Sacramento o contratto civile che lo si voglia
considerare, il Matrimonio è quel passo della nostra vita che ci può far salire
negli spazi siderali o sprofondare negli inferi più bui. Nasce dal nostro
bisogno di completezza, di unione degli opposti, dal nostro desiderio di
donarci vicendevolmente per sentirci Uno. E’ la ratio venerdì 13 febbraio 2015
CARTA E PENNA: Il Matrimonio
Sacramento o contratto civile che lo si voglia
considerare, il Matrimonio è quel passo della nostra vita che ci può far salire
negli spazi siderali o sprofondare negli inferi più bui. Nasce dal nostro
bisogno di completezza, di unione degli opposti, dal nostro desiderio di
donarci vicendevolmente per sentirci Uno. E’ la ratio giovedì 22 gennaio 2015
CARTA E PENNA - La Prima Comunione e la Cresima
L’incontro con Dio. Non
possiamo definirci neppure adolescenti quando i nostri genitori, i nostri
educatori e i nostri catechisti ci fissano l’appuntamento per antonomasia,
quello con la divinità che è in noi. Non ci basterà l’intera vita poi per
percorrere la strada che ci condurrà davvero a quell’Incontro, ma la
rappresentazione alla quale la nostra società cattolica ci propone di
partecipare, contiene in sé l’essenza di questo anelito, la meta di questo
viaggio di speranza. Forse è vero che solo il cuore puro di un bambino può
cogliere la grandezza di questo evento. Poi sarà forse troppo difficile
guardare dentro noi stessi, la luce bianca di un’anima candida sarà
inevitabilmente offuscata dalla polvere del tempo e si farà buio. Non tutti
saranno capaci di rimuovere quella zavorra annaspando nelle tenebre pur di
tornare a splendere. Abbiamo tuttavia una vita
intera per provarci, per riuscirci, per dare significato a questa nostra
esistenza. Ce la possiamo fare! Occorre volerlo, deciderlo e mettersi in
viaggio, quel viaggio di ritorno verso la riconquista del proprio Essere, quel
percorso verso la consapevolezza, l’auto-realizzazione e il risveglio interiore.
sabato 10 gennaio 2015
CARTA E PENNA - Quando nasce un bambino
Quello della scrittura è un dono che non tutti possiedono e
saper scrivere di sentimenti, di emozioni o di sé è ancora più difficile perché
all’arte della composizione si deve accompagnare il desiderio di guardarsi
dentro senza timore di essere sopraffatti dalla potenza del nostro mondo
emozionale. Nutriamo sentimenti profondi e… rimaniamo senza parole quando ci
accingiamo a scrivere anche solo un biglietto di auguri…
“Non so scrivere” è
l’alibi dietro il quale celiamo la nostra paura di confrontarci con la potenza
delle nostre emozioni e così facendo, limitiamo la conseguente capacità di
tradurle in parole.
Tuttavia ricevere un messaggio di congratulazioni o cordoglio,
un biglietto augurale o una lettera che ci confermino nel cuore di chi li invia
è un’emozione incomparabile. Ci fa sentire unici, compresi, accolti e allontana
quella sensazione di solitudine che troppo spesso serpeggia nell’anima.
Il viaggio che vi propongo ci porterà a
percorrere le tappe delle nostre vite attraverso alcuni eventi e ricorrenze che
entrano nel nostro quotidiano e ci invitano a esprimere con carta e penna le
nostre emozioni.
QUANDO NASCE UN BAMBINO
Un bambino che nasce è il mistero dell’Universo che si fa uomo, la
vita che mantiene la sua promessa di continuità, la speranza di un futuro
migliore per questo pianeta. In quei piccoli pugni chiusi è raccolta la forza
di un uomo che aspira a essere Re del suo regno. Il suo primo bruciante respiro
alimenta il fuoco delle passioni che lo renderanno capace di sognare. Arriva
sulla Terra dall’Acqua del liquido amniotico e prende il Fuoco dall’ossigeno
dell’Aria che respira. Nato dai quattro Elementi, un giorno saprà di esserne il
Dominus.
Un bimbo che nasce è un figlio - il dono più bello che una donna
voglia fare e ricevere dal suo uomo - un fratello, un nipotino.
Quando lo guardiamo, protetto dalle braccia della mamma o del
papà o tutto solo e indifeso nella culla della nursery, ci sentiamo inondare da
un sentimento d’infinita dolcezza per lui e di grande emozione per la gioia dei
genitori, che non sempre siamo in grado di esprimere e che spesso tendiamo a
nascondere, quasi a voler proteggere quella parte di noi che consideriamo
debole, che ci fa sentire fragili e della quale un poco ci vergogniamo.
Spesso sono lacrime incontrollate a tradire questi nostri sentimenti
e se a ogni lacrima potesse corrispondere una lettera dell’alfabeto,
immaginiamo quante parole d’amore potremmo comporre in occasione di una
nascita... come queste:
“Io penso di vedere qualcosa di più profondo, più infinito, più eterno dell'oceano nell'espressione degli occhi di un bambino piccolo quando si sveglia alla mattina e mormora o ride perché vede il sole splendere sulla sua culla.”
Vincent Van Gogh
Quando un Angelo scende sulla
Terra
per accompagnare un bambino,
tutti gli altri in cielo fanno
una festa
e cantano un inno alla vita
le cui note scoprirai, giorno
dopo giorno,
scrivendole sul pentagramma
del tuo cuore.
Benvenuto fra noi, piccolino ,
a te e al tuo Angelo.
giovedì 13 novembre 2014
Babele 2000 d.C.
In uno dei tanti treni speciali
istituiti alla volta della Città Eterna, cinque viaggiatori, provenienti da
varie parti del mondo, decisero di proseguire insieme il loro cammino, poichè
tutti si recavano al Giubileo dell' anno 2000. Cercarono uno scompartimento da
occupare in gruppo e, trovatone uno con un solo viaggiatore, si accomodarono. Si accorsero che su una poltrona era stata abbandonata una rivista, i cui
titoli di copertina rimandavano a un servizio interno che bandiva un concorso: "
2000 l'anno del .... Quale parola suggerisci al Papa per il discorso d’inizio Giubileo?”.
martedì 12 agosto 2014
FOLLIA D’AMORE
19 anni.
I riccioli gli incorniciavano il capo e gli occhi gli
illuminavano il viso. Nello sguardo la fierezza sfrontata di un giovane guerriero
dall’anima folle. Era Vita allo stato puro.
Fu il dono che l’Universo mi fece quando, per la prima
volta, scelsi di trascorrere del tempo in montagna per conoscerla e amarla,
imparando ad amare me stessa.
La sincronia ci aveva portati entrambi a vivere
un’esperienza di crescita interiore, di addestramento all’arte del Sognare, di
Qui e Ora.
La Foresta del Gran Sasso d'Abruzzo ci aveva regalato la sua
magica cornice e in quel mondo fatato conobbi una forma d’amore non ancora
provato, nonostante e anche grazie agli anni di vita vissuta.
L’Infinito sa dirti ti amo attraverso molti volti e
non si pone limiti di sorta, curandosi solo di scegliere Anima per
manifestarsi.
E di lei m’innamorai in quel tempo senza tempo.
giovedì 24 luglio 2014
METTI CHE...
Metti che una mattina ti svegli e scegli di cambiare il tuo
futuro, da ADESSO.
Metti che Anima fa capolino in mezzo a quel groviglio di
pensieri maleodoranti di vittimismo e prigionia che da sempre ti porti dentro e ti lancia
un messaggio.
Metti che tu cogli il grido di libertà che in te reclama e
per la prima volta prendi una decisione senza pensarci, senza vagliare i pro e
i contro, senza più ragionare in termini economici e affettivi, senza
preoccuparti di come finirà.
Metti che scegli di fare quello che vuoi, che hai sempre
voluto e ti sei sempre negato, quello che non hai mai fatto, perché da sempre
hai nutrito la tua autocommiserazione nascondendoti dietro l’alibi del Dovere,
del Senso di Responsabilità, della mancanza di Denaro, dei Legami Affettivi.
- Lo farei…lo desidero tanto…ma non posso perché devo…mi
dispiace. -
Metti che scopri di non poter morire con questo rimpianto.
Metti che una mattina trovi il coraggio per farlo.
METTI CHE SCEGLI DI
ESISTERE
martedì 15 luglio 2014
IL BASTONE DEL COMANDO
- Svegliati! Non è più tempo di dormire. Alzati e vai nel
bosco. Una volta lì, saprai cosa devi fare! –
Aprii istantaneamente gli occhi. Quella voce sentita nel
sonno mi risuonava ancora dall’interno della coscienza: era un comando.
Intorno a me il buio non aveva ancora lasciato spazio alla
luce dell’aurora mentre dentro di me il silenzio non apriva porte ad altri
pensieri.
Alzati e vai nel
bosco. Una volta lì, saprai cosa devi fare!
Mi vestii lentamente, scegliendo gli indumenti da indossare.
Avevo un appuntamento col destino e dovevo essere pronta a ogni evenienza.
Maglioncino, scarpe da trekking, pila, un bicchiere d’acqua e via.
Entrai nel bosco che il sole stava sorgendo e mi trovai su
un’altura che consentiva allo sguardo di spaziare a est.
Io, dritta davanti al sole nascente, immersa in un silenzio
interiore che si rifletteva all’esterno creando i suoni del bosco che non
rompono il silenzio ma lo compenetrano. Spontaneamente le mie mani si giunsero
al petto e le mie braccia si alzarono verso il cielo iniziando la danza del
saluto al sole. Bevvi la sua energia e lui bevve me.
https://www.youtube.com/watch?v=M7oFMoZY6o
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