venerdì 13 febbraio 2015

CARTA E PENNA: Il Matrimonio

Sacramento o contratto civile che lo si voglia considerare, il Matrimonio è quel passo della nostra vita che ci può far salire negli spazi siderali o sprofondare negli inferi più bui. Nasce dal nostro bisogno di completezza, di unione degli opposti, dal nostro desiderio di donarci vicendevolmente per sentirci Uno. E’ la ratio sulla quale poggia l’istinto di conservazione della specie. Appartenenza e possesso sono però il terreno su cui troppo spesso affonda le sue radici, una terra sterile che, se non sarà rivoltata e innaffiata con impegno e qualche volta fatica, non diventerà mai una pianta rigogliosa di fiori e frutti ma comprometterà per sempre la sua stessa esistenza. E questo lo sanno tutti coloro che, almeno una volta nella vita, hanno detto il fatidico “sì”.

giovedì 22 gennaio 2015

CARTA E PENNA - La Prima Comunione e la Cresima



L’incontro con Dio. Non possiamo definirci neppure adolescenti quando i nostri genitori, i nostri educatori e i nostri catechisti ci fissano l’appuntamento per antonomasia, quello con la divinità che è in noi. Non ci basterà l’intera vita poi per percorrere la strada che ci condurrà davvero a quell’Incontro, ma la rappresentazione alla quale la nostra società cattolica ci propone di partecipare, contiene in sé l’essenza di questo anelito, la meta di questo viaggio di speranza. Forse è vero che solo il cuore puro di un bambino può cogliere la grandezza di questo evento. Poi sarà forse troppo difficile guardare dentro noi stessi, la luce bianca di un’anima candida sarà inevitabilmente offuscata dalla polvere del tempo e si farà buio. Non tutti saranno capaci di rimuovere quella zavorra annaspando nelle tenebre pur di tornare a splendere. Abbiamo tuttavia una vita intera per provarci, per riuscirci, per dare significato a questa nostra esistenza. Ce la possiamo fare! Occorre volerlo, deciderlo e mettersi in viaggio, quel viaggio di ritorno verso la riconquista del proprio Essere, quel percorso verso la consapevolezza, l’auto-realizzazione e il risveglio interiore.

sabato 10 gennaio 2015

CARTA E PENNA - Quando nasce un bambino

Quello della scrittura è un dono che non tutti possiedono e saper scrivere di sentimenti, di emozioni o di sé è ancora più difficile perché all’arte della composizione si deve accompagnare il desiderio di guardarsi dentro senza timore di essere sopraffatti dalla potenza del nostro mondo emozionale. Nutriamo sentimenti profondi e… rimaniamo senza parole quando ci accingiamo a scrivere anche solo un biglietto di auguri…
“Non so scrivere” è l’alibi dietro il quale celiamo la nostra paura di confrontarci con la potenza delle nostre emozioni e così facendo, limitiamo la conseguente capacità di tradurle in parole.
Tuttavia ricevere un messaggio di congratulazioni o cordoglio, un biglietto augurale o una lettera che ci confermino nel cuore di chi li invia è un’emozione incomparabile. Ci fa sentire unici, compresi, accolti e allontana quella sensazione di solitudine che troppo spesso serpeggia nell’anima.
Il viaggio che vi propongo ci porterà a percorrere le tappe delle nostre vite attraverso alcuni eventi e ricorrenze che entrano nel nostro quotidiano e ci invitano a esprimere con carta e penna le nostre emozioni.

QUANDO NASCE UN BAMBINO 
Un bambino che nasce è il mistero dell’Universo che si fa uomo, la vita che mantiene la sua promessa di continuità, la speranza di un futuro migliore per questo pianeta. In quei piccoli pugni chiusi è raccolta la forza di un uomo che aspira a essere Re del suo regno. Il suo primo bruciante respiro alimenta il fuoco delle passioni che lo renderanno capace di sognare. Arriva sulla Terra dall’Acqua del liquido amniotico e prende il Fuoco dall’ossigeno dell’Aria che respira. Nato dai quattro Elementi, un giorno saprà di esserne il Dominus.
Un bimbo che nasce è un figlio - il dono più bello che una donna voglia fare e ricevere dal suo uomo - un fratello, un nipotino.
Quando lo guardiamo, protetto dalle braccia della mamma o del papà o tutto solo e indifeso nella culla della nursery, ci sentiamo inondare da un sentimento d’infinita dolcezza per lui e di grande emozione per la gioia dei genitori, che non sempre siamo in grado di esprimere e che spesso tendiamo a nascondere, quasi a voler proteggere quella parte di noi che consideriamo debole, che ci fa sentire fragili e della quale un poco ci vergogniamo.
Spesso sono lacrime incontrollate a tradire questi nostri sentimenti e se a ogni lacrima potesse corrispondere una lettera dell’alfabeto, immaginiamo quante parole d’amore potremmo comporre in occasione di una nascita... come queste:

Io penso di vedere qualcosa di più profondo, più infinito, più eterno dell'oceano nell'espressione degli occhi di un bambino piccolo quando si sveglia alla mattina e mormora o ride perché vede il sole splendere sulla sua culla.” 

Vincent Van Gogh 



Quando un Angelo scende sulla Terra 
per accompagnare un bambino,
tutti gli altri in cielo fanno una festa 
e cantano un inno alla vita
le cui note scoprirai, giorno dopo giorno,
scrivendole sul pentagramma del tuo cuore.
Benvenuto fra noi, piccolino ,
a te e al tuo Angelo.












































giovedì 13 novembre 2014

Babele 2000 d.C.


In uno dei tanti treni speciali istituiti alla volta della Città Eterna, cinque viaggiatori, provenienti da varie parti del mondo, decisero di proseguire insieme il loro cammino, poichè tutti si recavano al Giubileo dell' anno 2000. Cercarono uno scompartimento da occupare in gruppo e, trovatone uno con un solo viaggiatore, si accomodarono. Si accorsero che su una poltrona era stata abbandonata una rivista, i cui titoli di copertina rimandavano a un servizio interno che bandiva un concorso: " 2000 l'anno del .... Quale parola suggerisci al Papa per il  discorso d’inizio Giubileo?”.

martedì 12 agosto 2014

FOLLIA D’AMORE



19 anni.
I riccioli gli incorniciavano il capo e gli occhi gli illuminavano il viso. Nello sguardo la fierezza sfrontata di un giovane guerriero dall’anima folle. Era Vita allo stato puro.
Fu il dono che l’Universo mi fece quando, per la prima volta, scelsi di trascorrere del tempo in montagna per conoscerla e amarla, imparando ad amare me stessa.
La sincronia ci aveva portati entrambi a vivere un’esperienza di crescita interiore, di addestramento all’arte del Sognare, di Qui e Ora.
La Foresta del Gran Sasso d'Abruzzo ci aveva regalato la sua magica cornice e in quel mondo fatato conobbi una forma d’amore non ancora provato, nonostante e anche grazie agli anni di vita vissuta.
L’Infinito sa dirti ti amo attraverso molti volti e non si pone limiti di sorta, curandosi solo di scegliere Anima per manifestarsi.
E di lei m’innamorai in quel tempo senza tempo.

giovedì 24 luglio 2014

METTI CHE...

Metti che una mattina ti svegli e scegli di cambiare il tuo futuro, da ADESSO.
Metti che Anima fa capolino in mezzo a quel groviglio di pensieri maleodoranti di vittimismo e prigionia che da sempre ti porti dentro e ti lancia un messaggio.

Metti che tu cogli il grido di libertà che in te reclama e per la prima volta prendi una decisione senza pensarci, senza vagliare i pro e i contro, senza più ragionare in termini economici e affettivi, senza preoccuparti di come finirà.
Metti che scegli di fare quello che vuoi, che hai sempre voluto e ti sei sempre negato, quello che non hai mai fatto, perché da sempre hai nutrito la tua autocommiserazione nascondendoti dietro l’alibi del Dovere, del Senso di Responsabilità, della mancanza di Denaro, dei Legami Affettivi.
- Lo farei…lo desidero tanto…ma non posso perché devo…mi dispiace. -
Metti che scopri di non poter morire con questo rimpianto.
Metti che una mattina trovi il coraggio per farlo.

METTI CHE SCEGLI DI ESISTERE

martedì 15 luglio 2014

IL BASTONE DEL COMANDO

- Svegliati! Non è più tempo di dormire. Alzati e vai nel bosco. Una volta lì, saprai cosa devi fare! –
Aprii istantaneamente gli occhi. Quella voce sentita nel sonno mi risuonava ancora dall’interno della coscienza: era un comando.
Intorno a me il buio non aveva ancora lasciato spazio alla luce dell’aurora mentre dentro di me il silenzio non apriva porte ad altri pensieri.
Alzati e vai nel bosco. Una volta lì, saprai cosa devi fare!
Mi vestii lentamente, scegliendo gli indumenti da indossare. Avevo un appuntamento col destino e dovevo essere pronta a ogni evenienza. Maglioncino, scarpe da trekking, pila, un bicchiere d’acqua e via.

Entrai nel bosco che il sole stava sorgendo e mi trovai su un’altura che consentiva allo sguardo di spaziare a est.
Io, dritta davanti al sole nascente, immersa in un silenzio interiore che si rifletteva all’esterno creando i suoni del bosco che non rompono il silenzio ma lo compenetrano. Spontaneamente le mie mani si giunsero al petto e le mie braccia si alzarono verso il cielo iniziando la danza del saluto al sole. Bevvi la sua energia e lui bevve me.

                                                                               https://www.youtube.com/watch?v=M7oFMoZY6o